Abarth Grande Punto S2000 Rallycar
E’ la vettura da rally dello Scorpione più rappresentativa degli ultimi anni e di seguito ne possiamo riassumere le principali caratteristiche:
Deriva dalla Abarth Grande Punto, ma della versione stradale viene mantenuto solamente il telaio, poi opportunamente rinforzato e modificato, a riprova del fatto che l’auto da gara in quanto a componentistica, tecnologia e costruzione ha poco a che spartire con qualsiasi vettura commercializzata in quanto vero e proprio bolide nato esclusivamente per le competizioni e dal costo notevole.
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Il motore, altro componente che non ha nulla a che vedere con la versione di serie per regolamento della recente “classe S2000”, è un due litri aspirato, 1997 cm3 per l’esattezza, montato trasversalmente e completamente sviluppato “in casa” da FPT (acronimo di Fiat Powertrain Technologies). Questo motore sviluppa una potenza massima di circa 270Cv a 8250 giri/min con una flangia di 64mm di diametro da regolamento, inoltre sviluppa una coppia massima di 22,5 Kgm a 6500 giri/min. Per la cronaca il valore di coppia è addirittura inferiore a quello della Abarth Grande Punto di serie (che li esprime però a 3000 giri/min) ma ciò non deve trarre in inganno in quanto le dinamiche in gioco sulla versione da rally sono molto differenti ed essendo motori da competizione che “girano molto in alto” probabilmente non è il valore di coppia ad avere grande importanza ma un migliore allungo.
Per quanto riguarda la meccanica è montato un cambio a 6 rapporti sequenziale ad innesto frontale (quindi non è presente il pedale della frizione), dei differenziali meccanici regolabili all’anteriore, al centro ed al posteriore (infatti la vettura ha trazione integrale), semiassi ed albero di trasmissione specifici, sospensioni di tipo Mc Pherson con traverse specifiche ed ammortizzatori regolabili Ohlins.
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Il comparto freni è invece caratterizzato da mostruose pinze a 4 pistoncini di marca Brembo, con all’anteriore dischi freno da 355 mm per gare su asfalto e da 300 mm per gare su sterrato, mentre al posteriore il diametro di 300 mm non cambia a seconda della tipologia del terreno. Riguardo al comparto ruote la stessa differenziazione a seconda del terreno avviene per la scelta dei cerchi, in quanto su asfalto vengono utilizzati cerchi da 18” con canale da 8” mentre per lo sterrato dei 15” con canale da 6,5”.
Infine possiamo citare la carrozzeria, allargata fino a raggiungere 1800 mm (circa 5 cm in più rispetto all’originale) e con un alettone regolamentare per l’aumento del carico aerodinamico della vettura garantendone maggior stabilità alle alte velocità.
La vettura corre nei principali campionati nazionali ed internazionali come l’italiano CIR, l’europeo ERC e l’intercontinentale IRC, ma dalle prossime stagioni sembra che le vetture della classe S2000 prenderanno il posto delle attuali World Rally Car per abbattere i costi del massimo campionato, a fronte di qualche modifica come l’innesto di un piccolo turbo per differenziarle dalle S2000 dei campionati minori che rimarranno aspirate e meno potenti; in un’ottica di questo tipo Abarth (e Fiat Group con essa) non perderà certamente l’occasione di tornare al World Rally Championship WRC dopo anni di assenza.
Ecco una fotogallery dedicata alla vettura sportiva di punta dello Scorpione:
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